La gestione del magazzino ferramenta tecnica, utensili e articoli “fai da te”.

9 Mar, 2022 | News and Industry

copertina articolo gestione magazzino

La complessità di un magazzino con una moltitudine di articoli disomogenei tra loro e ordini di piccoli quantitativi ad alta frequenza di consegna.

CONTESTO

Le aziende di distribuzione e in particolar modo quelle di ferramenta tecnica ed utensili, con l’evoluzione della domanda e l’inasprimento della concorrenza (vedi la GDO con reparti per il “Fai da Te” e la grande diffusione sul territorio nazionale di Bricocenter), hanno dovuto riformulare alcune scelte strategiche aziendali e riorganizzare molti processi operativi, al fine di incrementare o mantenere le proprie quote di mercato.

Diversi fattori hanno concorso alla creazione di questo background, tra i quali:

  • l’innalzamento del livello di servizio rivolto alla propria clientela
  • la differenziazione dei canali di vendita
  • la crescente varietà e personalizzazione dei prodotti richiesti dal mercato
  • l’accorciamento del ciclo di vita dei prodotti dal punto di vista di obsolescenza tecnologica
  • l’alta frequenza di consegna con diminuzione dei quantitativi ordinati.

Per queste ragioni, le aziende del settore hanno dovuto affrontare nuovi progetti che coinvolgessero diversi reparti/funzioni, sia interni che esterni all’azienda, ristrutturando la loro organizzazione e creando:

  • nuove aree espositive (Show Room), all’interno dell’azienda, nelle quali operano venditori esperti che mostrano i prodotti e propongono le soluzioni più adatte ai clienti (vendita al banco). Il tutto è supportato da soluzioni specialistiche di vendita assistita e in mobilità (tramite tablet) che, oltre a raccogliere l’ordine del cliente e a permettere di visionare schede tecniche e filmati in relazione ai prodotti richiesti, missionano il prelievo di quest’ultimi dal magazzino principale (qualora non fossero presenti nello showroom). Il tutto nell’ottica di assistere sempre il cliente durante la vendita, senza doverlo temporaneamente abbandonare per recarsi nel magazzino a prelevare i prodotti
  • capillare rete commerciale che opera sul proprio territorio di riferimento, per la raccolta degli ordini dei clienti (tentata vendita). In alcuni casi, i prodotti vengono testati sul campo ed il mezzo di trasporto sul quale questi sono presenti, funge da “magazzino viaggiante”, collegato a quello principale  
  • servizi di programmazione interventi di manutenzione e/o installazione prodotti presso i propri clienti o di terze parti. Come nel punto precedente, il mezzo di trasporto sul quale sono presenti i prodotti, corrisponde ad un magazzino viaggiante collegato a quello principale e, in questo caso, vengono stampate anche le bolle di consegna al cliente relativamente al materiale impiegato nell’intervento
  • introduzione di sistemi e-commerce di tipo B2B e B2C, diversificando le consegne presso il cliente o con ritiri veloci da parte dello stesso presso il punto vendita aziendale più vicino
  • servizi alle industrie diventando anello fondamentale nella supply chain dell’industria, basti pensare all’approvvigionamento di kit di minuterie alle aziende italiane dell’industria del mobile
  • trasferimento merci tra filiali, se l’azienda è suddivisa in più filiali, ogni filiale, può richiedere ordini di trasferimento merce dalle altre alla propria. Questo avviene prevalentemente per prodotti ordinati dai clienti e momentaneamente mancanti o per prodotti specifici e trattati da una sola delle filiali del gruppo. In questo modo, si va ad ottimizzare il processo di ricezione dei trasferimenti, in quanto si provvede a ventilare la merce per ogni cliente direttamente in questa fase, già pronta per essere poi spedita.

Tutte queste procedure richiedono strumenti all’altezza della complessità del settore, al fine di raggiungere l’elevato grado di flessibilità indispensabile per ottimizzare i flussi logistici, le scorte e quindi garantire un servizio di alta qualità. 

 

IL MAGAZZINO

La gestione logistica di un’azienda di distribuzione di ferramenta tecnica, utensili, materiali per l’edilizia, prodotti per il “fai da te”, accessori per il giardino e la casa, il cui mercato di riferimento spazia da quello consumer, all’artigiano, alle imprese edili, è caratterizzata dalla gestione di una moltitudine di referenze, in media oltre 30.000 molto diverse tra loro soprattutto in termini dimensionali. Gli ordini di acquisto da parte del cliente sono composti, prevalentemente, da un mix di prodotti tra loro disomogenei per ingombri e, come detto precedentemente, caratterizzati da un’alta frequenza di consegna con una diminuzione dei quantitativi ordinati. I clienti, in pratica, tendono ad utilizzare il distributore come loro magazzino distaccato.

I prodotti si suddividono, in base alla dimensione ed alla specializzazione dell’azienda, in tre grandi categorie logistiche di movimentazione:

  • i voluminosi, (es. serramenti, porte, zanzariere, profilati, mobili in metallo e da giardino, ecc.) che corrispondono a circa il 20% della merce che transita nel magazzino, e proprio in virtù delle dimensioni possono occupare fino ai ¾ della superficie disponibile
  • gli articoli di medie dimensioni (tutta la ferramenta tecnica, colle, materiale elettrico, ecc.)
  • le minuterie (viti, bulloni, ecc.), che occupano la parte rimanente del magazzino.

Si rende quindi necessario razionalizzare al meglio gli spazi a disposizione, suddividendo e mappando il magazzino in più aree di stoccaggio ed etichettando tutte le scaffalature a disposizione.
Inoltre, è essenziale prevedere un idoneo sistema di identificazione dei prodotti tramite la gestione di codici a barre, adottando quelli già utilizzati dal fornitore e creandone di nuovi, interni, per quelli che ne sono sprovvisti.

 

SISTEMI DI STOCCAGGIO 

Sono svariati i sistemi di stoccaggio che possono essere utilizzati in funzione della categoria di prodotto:

  • scaffalature tradizionali / gravitazionali porta pallet dove stoccare merci molto voluminose e SKU ad alta rotazione vendute a confezioni intere
  • scaffalatura leggera da utilizzare per il picking, dove stoccare la merce con dimensioni più piccole o venduta al pezzo
  • per i prodotti soggetti a scadenza (es. siliconi) è possibile utilizzare ubicazioni di tipo gravitazionale leggero per contenitori o cartoni
  • scaffalatura cantilever per lamiere – tubi – legnami
  • magazzini automatici miniload / verticali per ottimizzare spazi di stoccaggio e picking di prodotti a bassa o media rotazione.

 

CRITERI DI MISSIONAMENTO DEI PRELIEVI

Per ottimizzare la spedizione della merce, in base all’effettiva evadibilità dell’ordine ed agli impegni di consegna predisposti dai commerciali, si possono implementare sistemi di autorizzazione automatica del missionamento dei prelievi (questi seguono criteri di priorità parametrici e/o personalizzabili a sistema). Questi sistemi aiutano a far dialogare nel modo migliore i due reparti dell’azienda: quello commerciale e quello del magazzino a seconda delle esigenze aziendali.

Nel settore i vincoli classici di consegna degli ordini sono:

  • consegna dell’ordine solo se completo
  • consegna di un prodotto solo se a totale
  • combinazione di più articoli tra loro legati, solo se completamente evadibile il mix.

 

TIPO DI PRELIEVO MERCE

I tipi di prelievo della merce in magazzino potranno essere organizzati in base: ai picchi di lavoro, ai diversi sistemi di stoccaggio presenti in azienda (vedi ad esempio magazzini automatici) e alla suddivisione logica delle diverse aree nelle quali sono stoccati i prodotti. Eventualmente, è possibile suddividere la lista di prelievo in più liste, procedendo ad un prelievo simultaneo nelle diverse zone per poi raccordare i prodotti prelevati in un’area di allestimento spedizioni.

La merce quindi, potrà essere prelevata nelle seguenti modalità:

  • Order Picking

Il giro di prelievo è organizzato per singolo cliente raggruppando tutti gli ordini aventi lo stesso indirizzo di consegna. Al termine del prelievo, la merce sarà rilasciata in area di allestimento spedizioni, nella quale sarà possibile effettuare il packing list di spedizione.

  • Pick&Pack Multicliente – per governare spedizioni numerose con pochi colli

Il prelievo è organizzato in contemporanea per un numero massimo di clienti in base al numero di contenitori che il magazziniere può utilizzare nello stesso momento per la raccolta. I contenitori possono già corrispondere alle unità di spedizione che saranno poi inviate ai clienti.

Ogni contenitore viene associato ad uno dei clienti in lista, il sistema provvederà poi ad indicare al magazziniere il prodotto da prelevare, nel quantitativo da lui richiesto e il contenitore nel quale versarlo. Al termine del prelievo la merce sarà rilasciata in area di allestimento spedizioni nella quale eventualmente si potrà effettuare il packing list di spedizione.

  • Batch Picking – prelievi massivi

Il prelievo è organizzato in contemporanea per gli ordini selezionati nel missionamento.

In questo caso, l’attività di picking viene eseguita per il quantitativo totale del medesimo prodotto, richiesto da uno o più clienti. La merce viene suddivisa successivamente per evadere gli ordini di diversa provenienza. Al completamento del prelievo, la merce viene rilasciata in apposita area di sorting, dove viene effettuata una fase di ventilazione per la preparazione delle spedizioni.

L’utilizzo di questa modalità di prelievo dipende molto dalla comunanza degli articoli richiesti e dai mezzi di movimentazione utilizzati in azienda.

 

Abbiamo visto che i magazzini delle aziende di ferramenta e utensili e articoli “fai da te” richiedono la gestione di una moltitudine di articoli di diversa natura, pertanto è fondamentale prevedere una gestione logistica accurata e strategica che tenga conto dei flussi del cliente e permetta di avere tutto sotto controllo.

 

Se operi in questo settore, e desideri avere una consulenza logistica di un nostro esperto, contattaci, saremo lieti di fare un’analisi dei tuoi processi logistici e fornirti una panoramica su come potresti ottimizzare le attività di magazzino.

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